La Stele degli avvoltoi è un monumento sumerico del periodo protodinastico III (all’incirca del 2460 a.C.), celebrante una vittoria del sovrano della città-stato di Lagash, Eannatum, sulla sua vicina e rivale Umma. Essa trae il suo nome dagli avvoltoi che sono raffigurati nella sua parte superiore. La stele è composta di vari registri in cui sono scolpite scene di battaglia assieme a scene religiose-mitologiche. Era costituita da un unico blocco in pietra calcarea di cui sono stati recuperati solo sette frammenti, attualmente esposti presso il Dipartimento delle Antichità Orientali del Museo del Louvre. Questa è la prima stele, storicamente nota, che celebra una vittoria militare e il ruolo bellico del sovrano. Da Wikipedia
Al momento i conflitti locali continuano imperturbati e quasi mai la comunità internazionale riesce a trovare accordi per risolverli, o comunque per portare a risoluzione le guerre in corso. Il problema israelo – palestinese ne è forse l’ esempio più lampante. E va anche ricordato che alcune volte le guerre sono state proprio scatenate da alleanze multinazionali, come ad es. nel caso della guerra libica che portò alla uccisione di Gheddafi, e anche nella invasione dell’ Iraq nel 2003. Forse solo nei balcani si è arrivati ad una pacificazione , seppure dopo guerre sanguinose e fratricide.
La Battaglia di Isso, in una celebre rappresentazione romana, che mostra Alessandro (a sinistra) nell’atto di sconfiggere Dario III; è un mosaico rinvenuto nella pavimentazione della casa del Fauno di Pompei, 100B a.C. Da Wikipedia
Il pacifismo disarmato dipende dall’ autorevolezza di chi si espone , di chi mette a rischio la propria vita , e dalla presa che costui ha sulle comunità in conflitto, come successe ad es. quando Gandhi riuscì a comporre il sanguinoso conflitto religioso in India, con il suo digiuno che lo portò quasi fino al letto di morte.